La mostra attualmente in programma al Palazzo Strozzi di Firenze, intitolata “Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo” si occupa del forte legame fra il mondo artistico e intellettuale americano e Firenze e la Toscana nel periodo che va dalla seconda metà dell’Ottocento ai primi del Novecento:
Sono presenti in mostra, divisa in sei sezioni tematiche, sia artisti americani vicini all’Impressionissmo che hanno soggiornato a Firenze, in primis John Singer Sargent, sia artisti toscani cosmopoliti molto legati alla comunità americana “fiorentina”.
Si parte con la sezione “Camera con Vista” che accoglie “ La camera d’albergo” di John Singer Sargent che pur essendo nato a Firenze quando vi soggiornava preferiva gli alberghi.
L’opera degli anni 1904-06 è quasi una fotografia d’interno con la valigia disfatta sul pavimento.

Accanto vi sono opere che raccontano Firenze com’era come il “Mercato Vecchio a Firenze” di Telemaco Signorini , 1881-1883 che riprende la zona centrale del mercato con la Colonna dell’Abbondanza

o “Il villino Batelli a Piagentina” del 1863 di Silvestro Lega.

Una parte rilevante della mostra è dedicata a ritratti e autoritratti, di personaggi della buona società fiorentina come questo della marchesa Maria Luisa Ginori Lisci

ritratta nel 1884, due anni prima della sua prematura morte, da Michele Gordigiani.
Nucleo determinante dell’esposizione, i ritratti di personalità legate all’ambiente toscano e fiorentino sia per nascita che frequentazione di John Singer Sargent : qui quello di Henry James che , come Sargent aveva scelto di vivere in Europa.

Notevoli i molti ritratti femminili, a figura intera, che esaltano la ricchezza degli abiti e dell’ambientazione. Qui due fra tanti: il “Ritratto di una giovane amica americana” di Egisto Fabbri,

e quello di Maria Piccolellis d’Aragona, ritratta dalla sorella di Egisto, Ernestina, nel 1889.

Il ritratto si tinge di calore diverso e si trasforma in un memento di un momento piacevole quando sono riprese persone dell’ambiente vicino all’artista come con ”L’Amaca” del 1895 circa di Joseph DeCamp

che ritrae la moglie e i figli o “Le sorelle”
di Frank Weston Benson del 1899 che ritrae le figlie.

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