Una interessante raccolta di opere di Giuliano Vangi è in mostra fino al 3 novembre alla Galleria Frediano Farsetti a Firenze.
Di forte impatto alcune opere si inspirano a eventi drammatici riproposti in forma plastica come nel monumento-memoriale alla strage di Stazzema

dove un padre distrutto dal dolore mostra il corpo straziato del figlio.
Alla violenza dei tempi attuali si lega anche la figura centrale della mostra presente anche in alcuni quadri: Veio. Nome evocativo che ricorda la città che a lungo resistete a Roma per poi finire distrutta.

E di terrore e distruzione è simbolo questo Veio in bronzo, motociclista senza volto,

coperto da un casco da armatura medioevale con la sua enorme mano doppia.
Di bellezza formale indubbia altre statue parlano di dolore,

di silenzio e alienazione come “Martino”

piccolo bronzo e avorio o “Lucia”

figura di donna/albero.

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