Un passaggio a Napoli non può prescindere dalla visita al Complesso di Santa Chiara, formata dalla Basilica, con la sua imponente facciata

e il campanile staccato,

e dal complesso monastico omonimo.
Edificato fra il 1310 e 1340 secondo la volontà di Roberto d’Anjou e della moglie, la regina Sancha d’Aragona sulle rovine di un complesso termale romano di cui si conservano ancora i resti , è stato modificato e arricchito più volte durante i secoli. L’intervento più complesso è stato quello fra il sei e settecento con il profondo riallestimento dei decori, con aggiunta di stucchi e particolari barocchi

e con la trasformazione del chiostro delle Clarisse, originariamente gotico, in uno straordinario gioiello roccocò,

sul disegno di Domenico Antonio Vaccaro.
Le pareti affrescate ,

due viali che si incrociano,

72 colonne ricoperte di maioliche, “riggiole” decorate con motivi vegetali,

i sedili

con scene agresti e mitologiche,


opera della straordinaria maestria dei maestri ceramisti Giuseppe e Donato Massa, rendono il posto unico

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