Da qualche giorno, al Museo Pecci di Prato, una mostra di arte e architettura olandese “Triggering Reality”.
On show, spicchi di realtà colti da 5 artisti e 5 architetti olandesi , sorprendenti e particolari.
Le installazioni , portano alla attenzione del visitatore visioni diverse.

Wouter Klein Velderman,

005nelle sue due opere “Ivory and Pride” e “Now it can rain”, presenta la sua visione di una realtà fragile e in trasformazione grazie ai materiali industriali come il PVC e le strutture metalliche elaborate.
Le installazioni di Dus Architect, qui con il loro “Bucky Bar” del 2010,

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sono legati alla trasformazione dei luoghi pubblichi grazie ad oggetti di consumo.

Il Bucky Bar è stato ideato come padiglione temporaneo e illegale nel centro a Rotterdam , e realizzato grazie agli ombrelli portati dai partecipanti.
Maurice Nio, dei NIO architects, trasforma gli spazi urbani in forte degrado grazie all’interazione di varie tecniche.
Qui la sua “Walk with me” del 2012

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creata appositamente per la mostra

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