Collezionare il Novecento
Il Museo del Novecento, fino ai primi di marzo, dedica i suoi spazi espositivi al pian terreno a Claudia Gian Ferrari.
Storica dell’arte e gallerista, ha dedicato i suoi trent’anni di attività alla valorizzazione dell’arte italiana fra le due guerre e nell’ultimo periodo alla promozione di artisti emergenti attraverso la galleria che ha diretto dopo la morte del padre, Enzo, e con l’apertura prima della Gian Ferrari Arte Contemporanea poi dello Studio di Consulenza per il ‘900 italiano.
La mostra, con allestimento disegnato da Daniel Libeskind, ospita alcune op” Yere, degli anni ‘20 e ’30,legate all’attività della galleria come lo straordinario “Primo denaro” del 1928 di Cagnaccio di San Pietro,

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o l’onirico “Tre ostriche sull’impiantito “ del 1932 di Filippo De Pissis, o ancora“ Natura morta con guanti” del 1935 di Fausto Pirandello”.

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Esposti anche alcuni dei cento fra copricapo e abiti appartenuti alla collezionista e donati a Palazzo Morando.

Ecco la “Small walking figure”013 di  Sammarco Pennetier e alcuni abiti di Isaye Miyake

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