Strano destino quello dell’artista cinquecentesco fiorentino Baccio Bandinelli.
“Universale artefice” come veniva definito dal Vasari, straordinario protagonista della stagione della Maniera, ancora ammirato nel Sei e Settecento, Baccio Bandinelli è poi stato criticato, sminuito fino a quasi essere ignorato dalla critica moderna.
Motivo probabile di quest’acredine forse la rivalità con Michelangelo Buonarroti .
A Firenze, al Museo Nazionale del Bargello, un’interessante mostra e una serie di studi e ricerche, cercano di fare giustizia a Baccio Bandinelli, e restituire grandezza alla sua figura artistica.
In mostra molte opere giovanili . disegni, sculture bronzi seguiti da importanti prestiti da musei e istituzioni.
Straordinario scultore, fine disegnatore, fu un enfant prodige che, sin da giovane si dedicò a studiare le tecniche varie dal disegno al rilievo nella bottega del padre Michelangelo di Viviano, orafo di livello e fiduciario di casa Medici.
Nell’esposizione alcune opere giovanili, quasi ignote al pubblico come questo bel nudo maschile

Homme nu, debout, vu de face, le bras gauche levé, regardant vers la droite
Baccio Bandinelli
Studio di nudo
ante 1512
Matita rossa
Parigi, Musée du Louvre, Département des Arts graphiques

o questo studio per Leda e il cigno

Leda e il cigno

Baccio Bandinelli
Studio per Leda e il cigno
c. 1512
Penna e inchiostro bruno
Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi

Il rilievo, la scultura diventano tecnica prediletta e così ottiene incarichi prestigiosi sia a Firenze che a Roma che altrove.
Fra i principali committenti la famiglia Medici con i due papi Leone X e Clemente VIII e con il duca Cosimo I, ritratto in vari momenti e con diverse tecniche.Qui, dello stesso anno, un disegno

Ritratto di Cosimo I
Ritratto di Cosimo I
c. 1544
Matita nera
Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi

e un busto in marmo.

Ritratto di Cosimo de Medici
Baccio Bandinelli
Busto di Cosimo I
c. 1544
Marmo
Firenze, Museo Nazionale del Bargello

In mostra alcune opere fiorentine che evidenziano la grande maestria tecnica  : da questo rilievo del Bargello

L'ebbrezza di Noè
Baccio Bandinelli
Ebbrezza di Noè
c. 1530
Marmo
Firenze, Museo Nazionale del Bargello
agli otto rilievi per coro

Bassorilievo marmoreo del recinto del coro

Baccio Bandinelli e Giovanni Bandini
Otto rilievi con figure di profeti e santi dal recinto del Coro
1553-1572
Marmo
Firenze, Opera di Santa Maria del Fiore.

Non poteva mancare in questo percorso una sezione dedicata agli autoritratti di cui è riccamente costellata l’intera opera bandinelliana.
Qui solo due:l’autoritratto di Boston

Autoritratto

Baccio Bandinelli
Autoritratto
c. 1545
Olio su tela
Boston, Isabella Stewart Gardner Museum
e quest’altro in terracotta

Study of the Head of Saint Paul, c.1535 (terracotta)

Baccio Bandinelli
Autoritratto
c. 1555-1557
Terracotta
Oxford, The Ashmolean Museum

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