Art Basel dimostra ancora una volta di essere la prima mostra internazionale di arte moderna e contemporanea.
Dalla prima edizione del 1970 con i suoi 90 espositori all’attuale 44° edizione con oltre 230 gallerie e 4000 artisti, la fiera dell’arte di Basilea è cresciuta non solo nei numeri. La sua estensione è diventata intercontinentale per il moltiplicarsi delle sessioni, attualmente tre in tre continenti; oltre a Basilea ,Miami e Hong Kong .
Una vetrina per artisti conosciuti o di avanguardia, un posto di incontro tra gallerie e collezionisti, una possibilità di conoscere e ammirare tecniche e media diversi: dalla pittura, scultura, fotografia , all’arte digitale, istallazione, video.
Innovativa, oltre le classiche proposte la sezione Unlimited, curata da Gianni Jetzer .
Artisti di molte paesi , grazie a mezzi originali esplorano la materia dando un nuovo senso all’opera d’arte.
Ci sono grandi installazioni come questa “Eternity “

034 di Xu Zhen che mette a confronto l’arte dell’Occidente classico, con una replica delle sculture greche del Partenone , con l’arte Orientale rappresentata dalle statue di Budha. Si forma un unico curioso che attira e ispira alla meditazione.
La rossa sfera di fogli di plexiglass,

025dello scultore franco –argentino Julio Le Parc nonostante i 5 metri di diametro da l’impressione di leggerezza ed evanescenza mentre i suoi bagliori rosati illuminano una superficie bianca.
La stanza dei ricordi , è questo che è la “Darkroom” di Shooshie Sulaiman,

033una delle più importanti artiste del sudest asiatico. E’ la riproduzione della biblioteca dell’artista con le pareti decorate foto antiche.
Con “ La giuria” di Michelangelo Pistoletto

023 lo spettatore-attore sperimenta l’emozione di stare davanti a una giuria. Ci si sente parte del quadro e i membri della giuria diventano a loro volta “reali”.

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