Apre a Milano, nei nuovi spazi di via Tortona, MUDEC, il Museo delle Culture.
Inteso come polo multifunzionale e non solo spazio espositivo la struttura si propone come punto di incontro di varie culture.
Il cuore stesso del MUDEC è formato dalla Collezione permanente ove confluiscono le Raccolte etnografiche del Comune di Milano  formate da oltre ottomila opere d’arte e oggetti d’uso provenienti da Asia, Africa, Oceania e America . In mostra , a rotazione, una selezione di queste opere nelle quattro sale al primo piano. Il percorso fra le duecento opere esposte parte, nella prima sezione, dalla collezione del Canonico Manfredo Settala(1600-1688)  , una vera Wunderkammer, “Camera delle meraviglie” che raccoglie naturalia , mirabilia ed exotica di paesi extra europei.
Vi sono poi sezioni dedicate agli oggetti di arte cinese e giapponese raccolti dai commercianti di tessuti che a metà dell’800, spinti dall’epidemia che colpì il baco di seta,  partirono alla ricerca del seme di baco in quei territori,

05. Vaso per fiori. Giappone. 1850-1873. Coll. Passalacqua (GIAP 472) (2)Vaso per fiori, Ca. 18501873, Giappone,Bronzo fuso a cera persa e a stampo, saldatura, patinatura

Coll. Giovanni Battista Lucini Passalacqua (GIAP 472),© MUDEC, Museo delle Culture Milano

o al collezionismo degli esploratori e delle missioni religiose.

01. Tapa. Papua Nuova Guinea. Ante 1856. Coll. PIME (SEA 87)Tapa,Ante 1856, Papua Nuova Guinea / Provincia di Milne Bay / Isola di Woodlark

Corteccia di albero del pane (Artocarpus), pigmenti naturali

Coll. Missionari PIME (SEA 87) , © MUDEC, Museo delle Culture Milano

 

Significativa quella dedicata all’influenza dell’arte non europea sulle Avanguardie artistiche del Novecento. Viene dal museo del Novecento la tela di Pablo Picasso “Femme nue”  qui esposta che rispecchia in pieno questa tendenza.

Naturale proseguimento della Collezione permanente e di questa ultima sezione la mostra “A Beautiful Confluence” dedicata ad Anni e Josef Albers, importanti artisti del modernismo del secolo scorso.

L’esposizione è l’occasione per mettere a confronto le opere dei due artisti

1994-10-21
                                    1994-10-21

Anni Albers, Studio per Camino Real, ca. 1967. Gouache su carta da bozzetto. Josef and Anni Albers Foundation

1976-1-1383
                                    1976-1-1383

Josef Albers, Variant/Adobe: Familiar Front, 1948. Olio su masonite. Josef and Anni Albers Foundation.

con la loro collezione di arte precolombiana alla quale entrambi erano molto legati.

 fig.11Perù, Ande o costa meridionale. Cultura Huari – Tiahuanaco. Secc. VII/ X d.C., cotone. MUDEC

 

 

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