Un grande fotoreporter e un grande giornalista, Robert Capa, ha saputo, come nessun altro, rappresentare con i suoi scatti il dramma della guerra, con le sue perdite e distruzioni.

Nato nel 1913 a Budapest in Ungheria, paese che fu costretto a lasciare nel 1931, Capa ha seguito da vicino, proprio sui campi di battaglia, i cinque maggiori conflitti mondiali del suo tempo: dalla guerra civile spagnola, alla guerra sino-giapponese, alla seconda guerra mondiale, alla guerra arabo-israeliano del 1948 e la prima guerra d’Indocina. Muore , saltando su una mina a Thai Binh( Vietnam) nel 1954.

Fino a luglio è possibile vedere 78 sue fotografie alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Garda” di San Gimignano, in una mostra organizzata dal Comune di San Gimignano il Museo Nazionale Ungherese di Budapest, la Fratelli Alinari, la Fondazione per le Storia della Fotografia in collaborazione con Opera-Civita.

Le foto, in bianco e nero, sono state scattate in Italia dove il fotografo era corrispondente di guerra .

Sono testimonianza dello sbarco delle forse alleate in Sicilia durante la seconda guerra mondialee coprono un periodo che va da luglio 1943 a febbraio 1944.

Immagini di soldati , in perlustrazione o a riposo tra le devastazioni

4Soldati americani a Troina, nei pressi della cattedrale di Maria Santissima Assunta, dopo il 6 agosto 1943.

Photograph by Robert Capa. © International Center of Photography/Magnum – Collection of the Hungarian National Museum

ma anche di civili, festanti per lo sbarco

1

Benvenuto alle truppe americane a Monreale, 23 luglio 1943

Photograph by Robert Capa. © International Center of Photography/Magnum – Collection of the Hungarian National Museum

o alle prese con le difficoltà provocate dalla guerra.

2

Anziana donna tra le rovine di Agrigento, 17-18 luglio 1943

Photograph by Robert Capa. © International Center of Photography/Magnum – Collection of the Hungarian National Museum

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