Saint-Paul de Vence è una vera attrazione per gli artisti e per quelli, come me, che amano l’arte. Piccolo e romantico villaggio medievaleuntitled (32) con le sue strade piene di gallerie è un piacere per gli occhi e per il cuore. Per tutto il novecento vi hanno abitato e lavorato generazioni di artisti da Soutine , Dufy e Signac negli anni ’20 a Chagall, Folon, César, Nicky de Saint-Phalle.

E ben inteso nelle vicinanze c’è la Fondazione Maeght.

Inaugurata nel 1964 e nata grazie all’amicizia che legava Aimè Maeght, mercante e gallerista parigino, ad alcuni dei più importanti artisti dell’epoca che hanno creato opere integrate con l’edificio e lo straordinario giardino progettati dall’architetto catalano Joseph Lluis Sert.

Vi sono opere di Alexander Calder, Fernand Léger,

untitled (35)Fernand Leger, Ceramique, 1953

Collection Fondation Marguerite et Aimé Maeght, Sain-Paul de Vence

di Alberto Giacometti e Eduardo Chillida.

C’è il labirinto Mirò, pieno di sculture e ceramiche integrate nel verde.

Dipinti, sculture, grafica. Un incredibile luminosissimo salone centrale che raccoglie opere di Braque,Chagall,

untitled (33)Marc Chagall, La Vie, 1964, Huile sur toile, 296x406cm

Collection Fondation Marguerite et Aimé Maeght, Sain-Paul de Vence

Germaine Richter, Pierre Bonnard e molti , moltissimi altri.

untitled (34)

Pierre Bonnard, L’Eté,1917,Huile sur Toile , 260x340cm,

Collection Fondation Marguerite et Aimé Maeght, Sain-Paul de Vence

E vi si organizzano esposizioni temporanee sia retrospettive che di artisti contemporanei.

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