Firenze, ieri e oggi, è la sede di una molto partecipata Conferenza Internazionale sulle Mostre monografiche e la Storia dell’Arte organizzata dal Istituto Lorenzo de’Medici e dall’Università degli Studi di Firenze, dipartimento Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo.untitled (51)

Una due giorni ricchissima di comunicazioni presentate da brillanti relatori internazionali.

Si possono far risalire fine del Settecento inizio dell’Ottocento le prime mostre dedicate ad un unico artista, la prima quella del 1775 su Nathaniel Hone, che sarà oggetto di un intervento nella seconda giornata.

La giornata , dedicata agli Artisti Moderni e Contemporanei ospiterà interventi sulla retrospettiva del 1813 dedicata a Joshua Reynolds alla Royal Academy of Arts di Londra, su alcune mostre monografiche in Francia dalla nascita a quella su Courbet del 1882 all’Ecole des Beaux-Arts e a Bacon al Grand Palais (1971), di quelle organizzate alla Tate Modern, del importanza anche dal punto di vista della politica economica della monografica di Takashi Murakami a Doha(Qatar) del 2012 .

La prima giornata altrettanto ricca ha affrontato argomenti legati agli Old Masters: dalla mostra di Holbein del 1871, significativa perché ha permesso il confronto fra due versioni della stessa opera, alla retrospettiva di Poussin al Louvre del 1960, alla molto discussa mostra “Rembrandt, the Master and His Workshop” del 1991-92.

Si è parlato di alcune fra le più interessanti mostre di artisti italiani: dalla retrospettiva senese del 1912 di Duccio di Buoninsegna e della sua Scuola, alla mostra, durata solo 10 giorni, su Bartolomeo della Gatta ad Arezzo(1930), a quella di Tiziano a Ca’ Pesaro, Venezia(1935) a quelle dedicate negli ultimi anni a Canaletto e i vedutisti veneziani.

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