La grandezza di Pietro Paolo Rubens è indubbia e la sua fama e il suo nome sono da sempre collegati alla grandezza dell’arte fiamminga del ‘600.

Ora, una mostra a Palazzo Reale di Milano “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco” mette in luce il lato” italiano” del pittore.

Cultore del mondo antico, conoscitore del latino e dell’italiano, affascinato dal Rinascimento , l’artista intraprende un lungo soggiorno in Italia fra il 1600 e il 1608.

E’ l’occasione per venire in contatto diretto con l’arte italiana e le tappe del suo viaggio, prima a Venezia poi Roma e Mantova, sono momenti significativi nel suo sviluppo artistico. Assorbe gli influssi dell’arte classica e italiana che trasforma e rielabora in opere straordinarie come questo San

Gregorio con santi di Berlino.

 

Peter Paul Rubens, San Gregorio con santa Domitilla, san Mauro e san Papiano

1606, Olio su tela,146,5×120 cm. Berlino, Gemäldegalerie

Nel suo periodo italiano Rubens, considerato il padre del Barocco, viene in contatto anche con l’arte italiana del tempo e la mostra curata da Anna Lo Bianco mette a confronto le opere rubensiane con quelle di Tintoretto e Guido Reni, Lanfranco e Pietro da Cortona, senza trascurare le sculture del Bernini e le statue classiche spesso fonte di ispirazione formale e compositiva come in questo Seneca morente .

Pietro Paolo Rubens,Seneca morente,1612 – 1615

Olio su tela,182×121 cm.,Madrid, Museo del Prado

Notevole il numero di opere prestate da musei e gallerie nazionali ed internazionali, qui da Genova il ritratto a cavallo di Carlo Doria ,

Peter Paul Rubens, Ritratto di Gio Carlo Doria a cavallo

1606, Olio su tela,265×188 cm.

Genova, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

a testimoniare l’importanza del periodo italiano , che avrebbe così tanto influenza anche in seguito le sue opere .

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