A Palazzo Strozzi dal 10 marzo fino al 23 luglio lo straordinario incontro con Bill Viola e la sua Electronic Renaissance.

Nata dalla collaborazione fra la Fondazione Palazzo Strozzi e Bill Viola Studio e curata da Arturo Galansino, direttore della Fondazione e da Kira Perov, moglie e principale collaboratrice dell’artista l’esposizione occupa sia il primo piano del Palazzo che gli spazi della Strozzina in un percorso di esperienze sensoriali.

Immagini e suoni come strumenti per esplorare l’animo umano, pennelli elettronici per dipingere sentimenti ed emozioni.

Un percorso fra la forza degli elementi: dal potente The Crossing (La traversata) del 1996 che apre al primo piano e dove su due schermi installati dorso a dorso si svolge la traversata che finisce da una parte distrutta dall’acqua e dall’altra dal fuoco

Bill Viola The Crossing (La traversata) 1996, 10’57’’,Installazione video-audio.

Proiezione video a colori a due canali dai lati opposti di una vasta galleria buia, su due grandi schermi

sospesi al soffitto e installati sul pavimento dorso a dorso;quattro canali audio stereofonici amplificati, quattro altoparlanti

Interprete: Phil Esposito. Courtesy Bill Viola Studio

e la Serie di martiri, qui quello del fuoco, alla Strozzina che conclude la mostra.

 

Bill Viola, Martyrs series (Serie di martiri) 2014.

Fire Martyr (Martire del fuoco) 7’10”. Video a colori ad alta definizione su schermi al plasma installati a

parete in verticale. Produttore esecutivo: Kira Perov. Interprete: Darrow Igus; cm 107,6 x 62,1 x 6,8.

Courtesy Bill Viola Studio

Intenso e inedito il dialogo dell’esposizione con l’arte del passato, con quel Rinascimento del titolo che tanto colpì Bill Viola durante il suo soggiorno fiorentino degli anni ’70. Arrivato a Firenze nel 1974 per lavorare presso art/tapes/22, galleria e centro di produzione di Maria Gloria Bicocchi, l’artista entra in contatto con l’arte fiorentina non solo dei musei ma anche in luoghi pubblici – cattedrali, chiese, cappelle, corti, monumenti,uffici municipali, piazze e facciate di palazzi – e, di più, molte opere erano ancora nei luoghi per i quali erano stati commissionati cinquecento anni prima. L’atmosfera era satura di idee d’arte e di cultura.” (Viola 2003).

Questa conoscenza, questo ricordo avrebbe influenzato l’artista in seguito e la mostra ci offre alcuni esempi strepitosi: dal The Greeting

Bill Viola The Greeting (Il saluto) 1995, 10’22″. Installazione video-audio. Proiezione di video a colori su un grande schermo

verticale installato a parete in uno spazio oscurato; audio stereofonico amplificato. Interpreti: Angela Black, Suzanne

Peters, Bonnie Snyder. Courtesy Bill Viola Studio

inspirato dalla Visitazione del Pontormo,

Pontormo (Jacopo Carucci; Pontorme, Empoli 1494-Firenze 1557) Visitazione 1528-1529 circa. Olio su tavola, cm 207 x159,4. Carmignano, Pieve di San Michele Arcangelo. Foto Antonio Quattrone

alla Emergence

Bill Viola Emergence (Emersione) 2002, 11’40”.Retroproiezione video a colori ad alta definizione su schermo

montato a parete in una stanza buia Interpreti: Weba Garretson, John Hay, Sarah Steben. cm 213 x 213. Courtesy Bill Viola Studio

a confronto con il Cristo in pietà di Masolino,

Masolino da Panicale (Tommaso di Cristoforo di Fino; Panicaledi Renacci? 1383/84-documentato fino al 1435)

Cristo in pietà, 1424. Affresco staccato, cm 280 x 118. Empoli, Museo della

Collegiata di Sant’Andrea, inv. n. 32. Foto Antonio Quattrone

a The Deluge che dialoga con Il Diluvio di Paolo Uccello del Chiostro Verde di Santa Maria Novella e altre ancora.

E il dialogo continua fuori dalle mura di Palazzo Strozzi, al Museo dell’Opera del Duomo dove due installazioni di Viola sono messe a confronto con la Maria Maddalena penitente di Donatello e la Pietà Bandini di Michelangelo, al Museo di Santa Maria Novella e perfino a Empoli al Museo della Collegiata di Sant’Andrea.

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