Il nome di Ambrogio Lorenzetti richiama subito alla memoria Siena e le allegorie e il ciclo di affreschi del Palazzo Pubblico di Siena dedicati agli effetti del Buono e Cattivo Governo in città e nel contado. Se ci sono molte ricerche e molti scritti su queste opere diventate in un certo senso simbolo della città non lo stesso si può dire del loro autore e del corpus della sua opera.

Per questo motivo la mostra di Siena, al Santa Maria della Scala, con il suo preludio di ricerche e restauri e l’accompagnamento della prima monografia sul pittore apporta un contributo essenziale alla conoscenza di Ambrogio Lorenzetti e dei suoi capolavori.

Per l’occasione sono esposti opere recuperate dalle chiese senesi di San Francesco

AMBROGIO LORENZETTI (documentato dal 1319 al 1348), Professione pubblica di San Ludovico di Tolosa (particolare),1334-1340, Affresco staccato, Siena, Basilica di San Francesco, (Immagine guida di mostra)

e di Sant’Agostino così come il ciclo di affreschi staccati della Cappella di San Galgano di Montesiepi

Ambrogio Lorenzetti (documentato dal 1319 al 1348), Maria Regina in trono con angeli, santi, la Misericordia, la Carità ed Eva, 1334-1336, affresco strappato e applicato su supporto di poliestere e fibra di vetro, 301m x 441 cm; Chiusdino (Siena), chiesa di San Galgano a Montesiepi, cappella

e il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio a Siena restaurati grazie al contributo di MiBACT per Siena Capitale Italiana della Cultura 2015.

Bellissima la Madonna con le Virtù, angeli musicanti , santi e profeti della chiesa di San Pietro in Orto,

Ambrogio Lorenzetti (documentato dal 1319 al 1348)

Madonna col Bambino in trono con Virtù teologali, angeli musicanti, santi e profeti, 1335 circa, Tempera, oro, argento e lapislazzuli su tavole di pioppo, h. 161 cm (il pannello centrale), h. 147,10 cm (i pannelli laterali), 206,5 cm larghezza, Dalla chiesa di San Pietro in Orto a Massa Marittima, Massa Marittima (Grosseto), Museo di Arte Sacra

così ricca di particolari, e così suggestiva.

Altrettanto interessanti sono i piccoli dipinti su tavola, arrivati da vari musei, con la loro ricchezza espressiva e decorativa.

Ambrogio Lorenzetti (documentato dal 1319 al 1348), Adorazione di Gesù Bambino e Annuncio ai pastori, Crocifisso con i dolenti, Santi Giovanni Battista, Bartolomeo, Caterina d’Alessandria e Cecilia, 1330-1334 circa, Tempera e oro su tavola, 58,8 x 39,1 cm, Francoforte sul Meno, Städel Museum

L’esposizione, curata da Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e Max Seidel è stata promossa e finanziata dal Comune di Siena, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Toscana e resterà aperta negli spazi di Santa Maria della Scala fino al 21 gennaio 2018.

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