Il centro mostre di Palazzo Blu a Pisa festeggia 10 anni di attività e per l’occasione organizza un’esposizione ” Da Magritte a Duchamp. 1929: il grande Surrealismo dal Centre Pompidou” originale e insolita legata a un movimento , il Surrealismo, e ad un anno particolare , il 1929.

Anno particolare si è detto non solo perché segnato dalla gravissima crisi economica mondiale ma anche perché per il movimento artistico preso in considerazione rappresenta un punto di svolta. Un passaggio da un movimento puramente formale e stilistico a uno segnato da un’impronta politica, data da André Breton e Louis Aragon, che si cristallizza con la pubblicazione, a dicembre, sulla rivista Révolution Surréaliste del Secondo manifesto surrealista che conferma l’allineamento al Partito comunista francese. La scelta, non condivisa da tutti i membri del gruppo, nonostante la frattura creatasi non indebolisce il Surrealismo.

Curata da Didier Ottinger la mostra pisana racconta attraverso novanta opere fra dipinti e disegni, collage e sculture, fotografie e documenti, tutte provenienti dal Centre National George Pompidou di Parigi, questo periodo ricco di fermenti e cambiamenti.

E’ presente un gruppo di dipinti di Magritte tra cui Le double secret significativo lavoro di grandi dimensioni che rappresenta anche il manifesto della mostra e nel quale l’artista gioca con le infinite possibile di comporre e scomporre le immagini.

René Magritte, Il doppio segreto, [1927], Olio su tela,114 x 162 cm, Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle,Copyright de l’oeuvre : © Adagp, Paris,Copyright: © René Magritte by SIAE 2018

Non meno importante il nucleo di dipinti di Dalì, l’artista che secondo André Breton incarna lo “spirito del Surrealismo”. Qui la sua Donna dormiente, cavallo, leone invisibili

Salvador Dalí, Donna dormiente, cavallo, leone invisibili,1930, Olio su tela, 50,2 x 65,2 cm,Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle,Copyright de l’oeuvre: © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dali / Adagp, Paris,Copyright: © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dali, by SIAE 2018

E non poteva mancare, come da titolo, Marcel Duchamp e la sua iconica Gioconda rielaborata

Marcel Duchamp, L.H.O.O.Q.,1930,Grafite su supporto fotografico,61,5 x 49,5 cm; immagine 48 x 33 cm, Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle,Copyright de l’oeuvre: © succession Marcel Duchamp/ Adagp, Paris, Copyright: © Succession Marcel Duchamp, by SIAE 2018

Ma ci sono anche Picasso,

Pablo Picasso, L’atelier, [1928 – 1929], Olio su tela,162 x 130 cm,Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle,Copyright de l’oeuvre: © Succession Picasso, Copyright:© Succession Picasso, by SIAE 2018

Max Ernst,

Max Ernst, Chimera,[1928],Olio su tela,114 x 145,8 cm,Collection Centre Pompidou, Paris Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle, Copyright de l’oeuvre : © Adagp, Paris, Copyright: © Max Ernst, by SIAE 2018

Alberto Giacometti , Giorgio de Chirico, Juan Mirò, Man Ray e altri ancora.

Una mostra vibrante di emozioni non solo visive ma anche fonte di riflessione sulla reale influenza della situazione sociale sulle opere degli artisti coevi.

La mostra resterà aperta fino al 17 febbraio 2019.

Please follow and like us:
20