E’ di questi giorni l’inaugurazione a Fiesole, nella Sala del Basolato dell’esposizione dedicata a “Giuliano Ghelli inedito. Gioco e forma in opere dal 1963 al 1983 nel clima fiorentino contemporaneo”.

La mostra curata da Mirella Branca, nasce dalla collaborazione della Fondazione Ghelli con la Banca Cambiano 1884 Spa, che possiede molte opere dell’artista, esposte nelle sue filiali.

L’artista, nato a Firenze nel 1944 e scomparso nel 2014, era entrato in contatto con il mondo dell’arte frequentando, a solo 17 anni la galleria “Numero” della famosa collezionista e talent scout, Fiamma Vigo e rimase coinvolto nei fermenti che animavano il mondo artistico e intellettuale fiorentino e milanese.

Da sempre attratto dal segno e dal colore Ghelli elabora un suo modo originale di rappresentare le scene che uniscono storie di fantasia a scoperte tecnologiche. Un linguaggio pop personale dove abbondano i riferimenti al modo dei robot dei romanzi di Isaac Asimov.

Opere fatte di simboli e lettere dove il colore assume una texture piatta e senza sfumature.

Giuliano Ghelli, Poesia, 1967, tecnica mista su tela, 80x60cm

Con gli anni ’70 aumenta sia la sua notorietà pubblica che i riconoscimenti da parte della critica.

Pubblica nel 1974, il volume “Il Portapaesaggi” su testi della nota storica dell’arte Lara Vinca Masini.

Il mondo reale diventa simbolo con ruote, segnali stradali, grattaceli che popolano le tele in uno scorrere fantasioso.

Giuliano Ghelli, Indicapaesaggi, 1974, acrilico su tela, 50x70cm

Negli anni ’80 la vena giocosa e fiabesca assume sfumature più calde, intimistiche e allo stesso tempo più libere.

Un mezzo leggero per raggiungerla, 1981, acrilico su tela, 59x70cm

L’esposizione di Fiesole permette di conoscere meglio il primo periodo creativo dell’artista che negli anni successivi diventerà più surreale

Accanto ai lavori di Giuliano Ghelli saranno esposte opere di altri artisti a lui contemporanei: Valerio Adami, Luca Alinari, Vinicio Berti, Antonio Bueno, Pietro Gentili, Sebastian Matta, Gastone Novelli, Vittorio Tolu.

La mostra resterà aperta fino al 20 maggio 2018 con il seguente orario:

da martedì a venerdì ore 14.00-18.00

sabato e domenica ore 11.00-13.00 e 14.00-18.00

chiuso lunedì

Ingresso libero

Informazioni

Archivio Giuliano Ghelli

e-mail: info@archivioghelli.it www.archivioghelli.it

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