A distanza di un anno dalla mostra dedicata a John Currin, il Museo Stefano Bardini di Firenze ospita nelle sue sale un altro grande contemporaneo: Glenn Brown.

Uno straordinario dialogo fra le opere antiche raccolte dall’antiquario fiorentino a cui è dedicato il museo e quelle dell’artista inglese, ispirate a periodi precedenti.

Brown, rielabora e trasforma lavori di antichi maestri, creando un nuovo linguaggio formale e comunicativo.

L’esposizione al Museo Bardini, promossa dal Comune di Firenze, organizzato da Mus.e in collaborazione con Gagosian e con il supporto di Faliero Sarti è stata curata Sergio Risaliti e Antonella Nesi. Fra le 30 opere fra dipinti, sculture e disegni, alcune sono state create appositamente per l’evento fiorentino ed sono esposte qui per la prima volta.

La forte presenza dei disegni degli ultimi anni, così diversi dai precedenti dipinti dominati dal colore

Glenn Brown, The Shallow End, 2011, Oil on panel (oval),128x96cm, Private collection

ci è stata così spiegata da Glenn Brown stesso:

“Faccio parte di una generazione di artisti che sono stati influenzati da Gerhard Richter e come Gerhard Richter non disegnavo molto ma era chiaro che il disegno è lo scheletro dell’arte. Se non disegni non hai struttura. Così ho capito che dovevo disegnare. Un giorno nel mio studio mi sono detto “oggi disegnerò”, e il secondo giorno ho pensato di disegnare ugualmente e così per due anni e mezzo non ho fatto altro che disegnare”

E poi, come dice ancora Brown, la voglia di dipingere è tornata perché sentiva la mancanza della pittura e dei colori. Il risultato sono lavori dove la linea e il movimento predominano, in una danza fluida che ricorda la calligrafia cinese

 Glenn Brown davanti a Poor Moon, 2016, indian ink and acrylic on panel, 92×73,5cm, Courtesy Gagosian

O ancora lo straordinario dipinto di grandi dimensioni in tutte le gradazioni di grigio Let’s Make Love and Listen to Death from Above”

Glenn Brown, Let’s Make Love and Listen to Death from Above, 2017, Oil on panel, 231 x 192cm

Courtesy Gagosian

e le colorate sculture che accostano le figure classiche in bronzo a incredibili fioriture di colore.

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