Una bella notizia rallegra questo rovente luglio, il ritorno dopo 75 anni del dipinto “Il Vaso di Fiori”, opera del pittore fiammingo Jan van Huysum, a Firenze, nel luogo dove si trovava prima di essere trafugato dalle truppe tedesche.

Una bella natura morta(olio su tela, 47×35 cm, 1720-1730 circa), opera di uno dei maestri riconosciuti del Settecento olandese , acquistata da Leopoldo II, Gran Duca di Toscana nel 1824, per le proprie collezioni che 75 anni fa, al momento della ritirata delle truppe tedesche, era stabilmente inserita nelle raccolte degli Uffizi.

Jan van Huysum, Il Vaso di Fiori, olio su tela, 47×35 cm, 1720-1730 circa

A gennaio di quest’anno, Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, ha fatto appello per la restituzione del dipinto in mano ad una famiglia tedesca, con un’azione assai clamorosa. Ha appeso in galleria una copia in bianco e nero del quadro con impressa la parola “rubato” in italiano, inglese e tedesco. E’ seguito un grande lavoro di diplomazia e finalmente il 19 luglio 2019 l’opera è rientrata in Italia.

A consegnarlo è stato il Ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas nel corso della cerimonia di restituzione, che si è svolta nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, alla presenza del Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, e del direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt

Momento della cerimonia di restituzione

il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli ha affermato in questa occasione come “Quella odierna è una giornata storica, vince la diplomazia culturale, che negli ultimi tempi con un’accelerazione è riuscita a raggiungere un grande traguardo” ribadendo che:“Oggi scriviamo una nuova e importante pagina delle relazioni culturali tra due Paesi fondatori dell’Unione Europea”.

Il direttore Schmidt ha sottolineato che “c’è stato un grande lavoro di squadra, con ben cinque ministeri coinvolti, soprattutto il Mibac, e il ministero degli Esteri. Questo intenso sforzo collettivo ha consentito di compiere un vero gesto di giustizia storica.”

Il Vaso di fiori resterà esposto nell’ambito di una speciale mostra all’interno di una grande teca nella sala della musica della Galleria Palatina per circa quattro mesi per poi tornare nella sua originaria collocazione, nella sala dei Putti, sempre all’interno della Galleria Palatina.

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