Una mostra diversa questa “fabbrica della bellezza” al Bargello fino al 1 ottobre 2017 e non solo perché raccoglie un importante gruppo di statue in porcellana o perché racconta un periodo di particolare splendore delle più antica manifattura italiana del settore, quella di Doccia vicino a Firenze, fondata dal marchese Carlo Ginori nel 1737 e poi divenuta Richard Ginori nel 1896.

Curata da Tommaso Montanari e Dimitros Zikos in collaborazione con molti studiosi e in particolar modo con l’Associazione Amici di Doccia, l’esposizione è diversa perché porta all’attenzione del pubblico e delle istituzioni la sorte del Museo di Doccia, chiuso da alcuni anni, museo che raccoglie oltre ad esempi unici della produzione della Ginori una collezione di forme utilizzate dagli scultori per le statue in bronzo.

Iniziata dal marchese Carlo, essa raccoglie le forme presenti nelle vecchie botteghe degli artisti del tardo Rinascimento e del Barocco ed è servita alla realizzazione della statuaria in porcellana.

La mostra si apre con appunto un esempio di questo secondo utilizzo e del suo risultato. Sono messe a confronto la settecentesca statua in bronzo a grandezza naturale, copia di quella in marmo della “Venere de’ Medici” degli Uffizi,con la sua replica in porcellana.

Il bronzo fu realizzato nel 1702 da Massimiliano Soldani Benzi

Massimiliano Soldani Benzi (1656-1740),Venere de’ Medici (dall’Antico),1702, Bronzo, Liechtenstein. The Princely Collections, Vaduz-Vienna

per il principe di Liechtenstein ed è tuttora parte della collezione mentre la statua in porcellana, opera di Gasparo Bruschi, nata molto probabilmente nelle stesse forme acquistate dal marchese Ginori dagli eredi Benzi è del 1747-48.

Manifattura di Doccia, Gaspero Bruschi (?),Venere de’ Medici (dall’Antico), 1747-1748 circa, Porcellana, Sesto Fiorentino, Museo Richard Ginori della manifattura di Doccia

Con il “Tempietto Ginori”, realizzato sempre dal Bruschi e regalato dal marchese all’Accademia Etrusca di Cortona, si assiste alla trasformazione elegante ed espressiva delle idee artistiche e perfino politiche del Ginori in forme di porcellana. Partendo da modelli in cera ci sono le Virtù cardinali tratte dal Foggini così come le Parche e il gruppo centrale del “Tempo che rapisce la Bellezza” mentre a coronamento dell’opera c’è un Mercurio tratto da Giambologna, di cui si può vedere in mostra un bronzetto del Museo del Bargello.

Manifattura di Doccia (Gaspero Bruschi), Tempietto Ginori, 1750, Porcellana, Cortona, Museo dell’Academia Etrusca e della Città di Cortona

Lascia per la prima volta le sale del Museo di Doccia, per essere esposto al Bargello il “Cammino monumentale”, realizzato con ambrogette con scene campestre di produzione Delft e in parte Ginori sovrastate da uno specchio coronato da repliche in porcellana di una placca in bronzo del Soldani Benzi e dal Crepuscolo e l’Aurora di Michelangelo.

La mostra “ diversa” è un segnale forte e una spinta, alle istituzioni e non solo a loro, alla salvaguardia e promozione del patrimonio storico del Museo di Doccia.

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