La Sagrestia Nuova delle Cappelle Medicee a Firenze, capolavoro di Michelangelo, è stata progettata per ospitare le tombe di Giuliano e Lorenzo de’ Medici. Un unicum di architettura e scultura esaltato dall’uso della luce. L’illuminazione progettata da Michelangelo con la lanterna della cupola

La lanterna della cupola, Sagrestia Nuova, Cappelle Medicee, Firenze

e l’apertura delle finestre nella parte alta della Sagrestia e su tutte e quattro le pareti, producono due diverse qualità di luce, di cui una è più costante, mentre l’altra cambia in modo evidente con il trascorrere delle ore e a seconda del variare delle stagioni.

Nel tempo, con la costruzione della Cappella dei Principi, tra il XVII e il XVIII secolo, a ridosso della Sagrestia con la sua grande cupola che intercetta per parte dell’anno il tragitto del sole, ha attenuato l’intensità della luce diffusa e modificato l’illuminazione pensata da Michelangelo.

A rimediare a questa mutazione arriva il Progetto di illuminazione, manutenzione e restauro promosso dai Musei del Bargello in partnership con Lottomatica, che è stato presentato ieri ,18 febbraio, data importante per le Cappelle Medicee e per Firenze, perché è la data della commemorazione di Anna Maria Luisa de’ Medici, l’Elettrice Palatina.

Paola D’Agostino, Direttore dei Musei del Bargello spiega che «la collaborazione con Lottomatica ha permesso ai Musei del Bargello di completare un progetto biennale di manutenzione delle tombe Medicee e la realizzazione della nuova illuminazione della Sagrestia. La costante cura e la tutela delle opere d’arte sono obiettivi primari dei nostri Musei.”

Paola D’Agostino, Direttore dei Musei del Bargello

 

Il progetto è stato eseguito dallo storico dell’arte, restauratore e scrittore Antonio Forcellino, ricordo i magnifici volumi da lui dedicati a Michelangelo e Leonardo, cui si deve anche un’attenta pulitura della Madonna Medici e dei Santi Cosma e Damiano, e dal maestro delle luci Mario Nanni, con la collaborazione della dottoressa Monica Bietti, storico dell’arte Responsabile del Museo delle Cappelle Medicee, e dell’architetto Maria Cristina Valenti Responsabile tecnico dei Musei del Bargello.

Michelangelo Buonarroti, Madonna e i santi Cosma e Damiano, Sagrestia Nuova, Cappelle Medicee, Firenze

Per ripristinare la continuità della luce diffusa durante l’arco dell’anno sono stati collocati dei fari con luce di media intensità. , sul cornicione del secondo ordine della Sagrestia

Lampade a led con una colorazione calibrata, ottenuta rilevando lo spettro luminoso del sole vicino al complesso di San Lorenzo, in modo da ottenere un risultato quanto più possibile conforme alla luce naturale.

Il progetto rappresenta, senza dubbio, un’evoluzione nella tutela dei beni culturali perché aggiunge alla conservazione e al restauro una sensibilità filologica alle condizioni di fruizione e quindi all’interpretazione delle opere del passato.

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