Di passaggio a Roma per le festività natalizie ho avuto il piacere di incontrare un inedito Michelangelo nella cornice, a me ancora sconosciuta, Palazzo Rhinoceros della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti. Inaugurato poco più di un anno fa dopo il restauro sotto la guida di Jean Novel, il palazzo che si affaccia con la sua terrazza sull’Arco di Giano, è destinato ad ospitare mostre e laboratori, spazi d’arte e anche residenze.

E’ qui, in via dei Cerchi 21, che è possibile visitare fino al 10 marzo 2019 l’esposizione dell’Adolescente di Michelangelo e alcuni disegni preparatori per la Sagrestia Nuova di San Lorenzo a Firenze, spazio a cui la piccola statua marmorea, arrivata appositamente dall’Ermitage di San Pietroburgo, potrebbe essere stata commissionata.

 

Dico potrebbe perché poco si sa della prima parte della storia di questo pezzo. Per molto tempo è rimasta un’opera poco conosciuta e dall’autografia incerta. Studi recenti ne confermano l’attribuzione. Una scultura di dimensioni contenute, non finita, ma che colpisce per la forza e la plasticità delle forme. Realizzata da Michelangelo attorno al 1530 da un blocco di marmo di qualità non eccelsa è arrivata in Russia nel 1787, quando l’imperatrice Caterina II la acquisto da un banchiere inglese. E’ la secondo volta che la statua ritorna in Italia, la prima era stata nel 2000, in occasione della mostra agli Uffizi.

Per l’esposizione romana, la scultura beneficia di un allestimento particolare ideato da Vittorio e Francesca Storaro con un suggestivo candeliere artificiale che esalta le forme e la muscolatura del giovane accovacciato.

Esposizione affascinante che apre uno scorcio particolare nell’opera del grande Michelangelo Buonarotti.

Apertura al pubblico tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00 ingresso gratuito. “L’Adolescente” di Michelangelo fino al 10 marzo 2019.“Le visioni architettoniche fiorentine e romane disegnate da Michelangelo” con il commento di Jean Nouvel fino al 10 marzo.

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