E’ stata inaugurata ieri negli spazi del Museo Archeologico di Fiesole la seconda parte della mostra “Marcello Guasti, Giovanni Michelucci e il Monumento ai Tre Carabinieri che, in occasione del 75° anniversario della liberazione dall’occupazione tedesca, la città di Fiesole ha dedicato alle celebrazioni al ricordo del sacrificio dei tre carabinieri Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti e alla scultura commemorativa a loro dedicata.

L’opera creata nel 1964 da Marcello Guasti per la nuova terrazza panoramica ideata da Giovanni Michelucci nel Parco della Rimembranza è stasta il soggetto attorno al quale si è concentrata la prima parte dell’esposizione intitolata “La genesi del Monumento: ‘Slancio verso l’infinito’” che è tuttora visibile nella Sala Costantini del museo.

La seconda parte dell’esposizione intitolataGuasti e gli artisti suoi contemporanei in dialogocon l’antico (1945-65)”, è stata curata da Mirella Branca e Jonathan K. Nelson e promossa come laprima dal Comune di Fiesole e dalla Fondazione Giovanni Michelucci.

E’ l’occasione per far dialogare le opere di Marcello Guasti,

Marcello Guasti, Uomo che gioca col cane, 1954, xilografia, Fiesole , Collezione del Comune, Dono dell’ artista

uno dei più importanti artisti toscani del Novecento, scomparso recentemente, con le raccolte del museo archeologico fiesolano e con artisti a lui contemporanei, in prevalenza toscani, che Guasti aveva scelto personalmente da Arnaldo Pomodoro a Marino Marini, da Venturino Venturi a Vinicio Berti e Mario Fallani, da Gualtiero Nativi, a Vittorio Tolu e Nello Bini.

Il dialogo si concentra su lavori prodotti nel ventennio che va dal 1945 al 1965 che oltre a mettere in risalto il suo pieno appartenere all’ universo artistico contemporaneo evidenziano il legame che la sua arte ha con quella del passato e in particolare con quella etrusca. Attraverso vibranti bronzi

Marcello Guasti, Renaiolo al lavoro, 1956-57, bronzo, Figline Valdarno, collezione Giovanni Pratesi

In occasione della seconda mostra, a maggio, sono stati organizzati tre eventi collaterali:

e notevoli xilografie

Marcello Guasti, Renaioli al lavoro, 1953-54, xilografia su legno a filo a 15 colori, Bagno a Ripoli, collezione Guasti

Guasti fa rivere sotto ai nostri occhi un’immagine di Firenze e del suo fiume oramai scomparsa. Percorrendo le sale traspare l’evidente sintonia con le raccolte museali tanto da far pensare che Marcello Guasti possa rappresentare per noi l’”ultimo etrusco”, quello che ha assimilato e rielaborato egregiamente il passato.

In occasione della seconda mostra, a maggio, sono stati organizzati tre eventi collaterali:

domenica 12 maggio alle ore 15 e 30 nella Sala Costantini “Scolpire la memoria”, laboratorio creativo per bambini dai 7 ai 12 anni,

mercoledì 22 maggio alle ore 21 nella Sala del BasolatoFiesole 1944: la scelta”, lettura teatralizzata di un nuovo testo letterario

mercoledì 29 maggio alle ore 18 nella Sala Costantini Mirella Branca, curatrice della mostra,terrà una conferenza in cui introdurrà alla seconda parte della mostra.

Le esposizioni resteranno aperte fino al 30 settembre.

Marcello Guasti, Scultura 6-59, piombo e antimonio

 

Marcello Guasti e gli artisti suoi contemporanei in dialogo con l’antico (1945-65)

Guasti e gli artisti suoi contemporanei in dialogo con l’antico (1945-65)

Museo Civico Archeologico

11 maggio – 30 settembre 2019

a cura di Mirella Branca e Jonathan K. Nelson

tutti i giorni 10:00-18:00. Si accede con il biglietto ordinario del museo

Marcello Guasti, Giovanni Michelucci e il Monumento ai Tre Carabinieri

Fiesole, Sala Costantini

17 febbraio – 30 settembre 2019

a cura di Jonathan K. Nelson

sabato-domenica 10:00 – 18:00, ingresso libero

Informazioni

Ufficio Servizi Culturali Comune di Fiesole

Silvia Borsotti Tel. 055 5961276, e-mail: borsotti.silvia@comune.fiesole.fi.it

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