Ricordo benissimo quanto, da bambina, mi piacessero i vestiti alla Marie Antoinette di Francia. La foggia principesca, i colori, le decorazioni in pizzo, tutto rappresentava per me un simbolo di eleganza suprema. Poi , come tante, ho finito per vestire minimal e quasi sempre all black, ma la fascinazione, per gli abiti della regina, , rinnovata dal film della Sofia Coppola, è rimasta.

Da pochi giorni, a Prato, nelle sale del Museo del Tessuto, alcuni di questi abiti, disegnati dalla straordinaria costumista che è Milena Canonero, che per questa splendida prova ha vinto, nel 2007, il suo terzo premio Oscar per i Migliori Costumi.

La mostra Marie Antoinette. I costumi di una regina da Oscar, curata da Daniela Degl’Innocenti, conservatrice del museo con il contributo significativo della Sartoria cinematografica e teatrale romana,The One, e della sua sua titolare, Alessandra Cinti.

Si tratta di alcuni dei costumi disegnati dalla Canonero e indossati da Kristin Dunst e dagli altri attori nelle scene del film, che riproducono con taglio moderno modelli dell’epoca.

Una accurata scelta di tessuti di seta come taffetas dalla mano “croccante”,

velluti

e rasi in colori pastello, e delle applicazioni dei merletti

e dei ricami,

ha permesso una ricostruzione degli abiti di forte suggestione. In qualche caso, come nel vestito indossato nella scena dell’Incoronazione le applicazioni sono originali del periodo, reperite sul mercato antiquario.

Il suggestivo allestimento, evocatore dei fasti delle sale di Versailles è formato da una importante scalinata su cui gradoni sfilano gli abiti, che ospita al centro una proiezione che restituisce l’impressione di uno spazio aperto, in ricordo dei giardini di Trianon che Marie Antoinette amava tanto.

Vestiti importanti e imponenti quelli settecenteschi che necessitavano di importante sotto-strutture  l’esposizione ne fa vedere alcune.

Mostra affascinate e in parte coincidente con un’altra, interessantissima, che si occupa della moda maschile e femminile del Settecento, il secolo della nostra regina, intitolata Il capriccio e la ragione. Eleganze del Settecento europeo che resterà aperta fino al 29 di aprile, mentre la mostra su Marie Anoinette chiuderà i battenti un mese dopo, il 27 maggio 2018.

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