Da questa settimana, con la nuova sala di Leonardo, si aggiunge un altro passo, nel rispetto del principio narrativo cronologico, del rinnovato percorso delle Gallerie degli Uffizi.

La sala 35 dell’ala di ponente del museo, quella precedente allo spazio dedicato alle opere di Michelangelo e Raffaello, ospita ora le opere giovanili del maestro di Vinci, quelle prodotte a Firenze prima del 1482 quando l’artista partì per Milano.

Sono tre dipinti eseguiti per edifici di culto , motivo per cui per i muri della stanza è stato scelto il colore grigio chiaro e la tecnica antica della spatola, rievocative delle pareti delle chiese dell’epoca.

Come per i riallestimenti delle sale di Caravaggio e del ‘600 e di Michelangelo e Raffaello le opere sono state inserite in teche che oltre all’annullamento degli effetti di rifrazione della luce garantiscono una situazione microclimatica ottimale, riducendo al minimo l’impatto del calore e dell’umidità prodotti dall’ingente flusso turistico.

Sala 35- Nuova sala di Leonardo

La prima opera sulla sinistra è il Battesimo di Cristo, eseguito per la chiesa di San Salvi nel periodo che Leonardo era ancora legato alla bottega del Verrocchio. E’ di sua mano l’angelo, di profilo, che regge la veste di Cristo e che l’artista scelse di dipingere a olio, più adatto ad ottenere gli affetti da lui desiderati. Leggenda vuole, come racconta il Vasari, che davanti alla bellezza della parte dipinta da Leonardo, Andrea del Verrocchio abbia deciso di abbandonare per sempre la pittura

Andrea del Verrocchio (Firenze, 1435 – Venezia 1488), Leonardo da Vinci (Vinci 1452 – Amboise 1519), Battesimo di Cristo,circa 1475, tempera e olio su tavola

Sulla parete di fronte, l’Annunciazione, eseguita per la chiesa di Monteoliveto che accoglie uno dei più bei esempi di paesaggi lontani espressi dall’artista.

Leonardo da Vinci (Vinci 1452 – Amboise 1519), Annunciazione,circa 1472-1475,olio su tavola

E infine, al centro, si può vedere l’Adorazione dei magi, restaurata da poco all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e della quale ci siamo occupati già all’interno di questo blog.

Leonardo da Vinci (Vinci 1452 – Amboise 1519), Adorazione dei magi, circa 1481-1482, olio su tavola

Il riallestimento è stato realizzato grazie al contributo delle associazioni Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi presiedute da Maria Vittoria Rimbotti Colonna e secondo il direttore delle Gallerie Eike Schmidt:” non solo è studiato per permettere un tipo di visita lenta, meditata, in cui il visitatore può confrontare le opere e capire l’evoluzione stilistica di Leonardo giovane, ma rende anche giustizia alla storia dell’arte, collocando le opere dell’artista immediatamente dopo le sale dedicate al ‘400 fiorentino.”

 

 

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