Vi siete mai chiesti per quali vie aumentano le raccolte museali? Una risposta puntuale arriva dalla mostra Nuove acquisizioni 2016-2018 inaugurata ieri 22 gennaio alla Galleria dell’Accademia di Firenze.

L’esposizione raccoglie i frutti di tre anni di intenso lavoro in molte direzioni che hanno permesso l’ingresso nelle collezioni di alcune opere significative arrivate al museo attraverso doni come nel caso del busto del drammaturgo Giovan Battista Niccolini (1782-1861) di Lorenzo Bartolini.

Il museo custodiva già il modello in gesso mentre della scultura si erano perse le tracce,

Ricomparsa sul mercato antiquario dopo oltre un secolo e mezzo ed esposta durante l’ultima edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze è stata generosamente acquistata e donata al Museo dall’Associazione Amici della Galleria dell’Accademia di Firenze.


Lorenzo Bartolini (Savignano di Prato 1777 – Firenze 1850), Ritratto di Giovanni Battista Niccolini, 1827, Marmo bianco, Donazione dell’Associazione “Amici della Galleria dell’Accademia di Firenze”.

 

Vi abbiamo già parlato dei laterali di una pala d’altare di Mariotto di Nardo (Firenze, 1365 circa-1424 circa) arrivati al museo grazie all’acquisto sul mercato antiquario con fondi ordinari della Gallerie. Nell’Ottocento erano stati smembrati in quattro frammenti e dispersi.

I due pannelli con raffigurati rispettivamente Giovanni Battista con Nicola di Bari e Antonio abate con Giuliano sono stati acquistati durante la Trentesima Biennale Nazionale di Firenze del 2017, acquisto completato con le due semilunette con l’Angelo annunziante e la Vergine annunziata, riconosciute come parti mancanti presso un antiquario fiorentino.


Mariotto di Nardo (Firenze, documentato 1388-1424), Angelo annunziante, Tempera su tavola,1420 circa, Acquistato nel 2017

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Vi abbiamo parlato anche dei due fondi oro San Girolamo e san Giuliano di Niccolò di Pietro Gerini e la Madonna dell’Umiltà del Maestro della Cappella Bracciolini, affidate alla Galleria dopo la brillante confisca da parte del Reparto Operativo del Comando Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Roma.


Niccolò di Pietro Gerini (Firenze, documentato dal 1368 al 1414), San Girolamo e san Giuliano, Tempera su tavola, 1385 circa

 

Completano la mostra quattro opere, assegnate nel 2016 al Museo, provenienti da un deposito presso la Certosa di Firenze. Si tratta di unIncoronazione della Vergine e angeli di Mariotto di Nardo; di una SS. Trinità del Maestro del 1419; di una Madonna col Bambino in trono fra angeli del Maestro del 1416 e di una Madonna col Bambino e santi di Bicci di Lorenzo. Un precario stato di conservazione dellIncoronazione di Mariotto di Nardo e della SS. Trinità del Maestro del 1419, ha richiesto un accurato lavoro di restauro che ha permesso una loro piena visibilità e fruizione.


Mariotto di Nardo (Firenze, documentato 1388-1424), Incoronazione della Vergine e angeli,Tempera su tavola, 1420-1424, Pervenuta nel 2016 dalla Certosa del Galluzzo

 

La mostra resterà aperta fino al 5 maggio 2019 e per la prima volta, come voluto dal Direttore Cecilie Hollberg, dall’inizio del 2019 si applicherà l’abolizione dell’aumento del prezzo del biglietto durante le Mostre. Il visitatore potrà pertanto visitare sia la Collezione Permanente sia l’Esposizione Temporanea senza variazione del regolare costo d’ingresso al Museo.

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