A poche settimane dall’apertura, nella contigua via de’ Tornabuoni della Collezione Casamonti, apre nel centro di Firenze, in via Porta Rossa un nuovo spazio: Il Piccolo Museo Bottega Antonio Mattei.

Storefront, credits alessandromoggi.com

Quest’insegna, che sicuramente conoscete, riproduce colore e simbolo dell’ antico logo sulle famose confezioni di “biscotti di Prato” ed è dietro a questa porta che, in un virtuale ponte con la città di origine , approda la storia della famosa azienda che da oltre 160 anni li produce.

L’azienda nasce nel 1858 con Antonio Mattei che in via Ricasoli 22, nel suo forno con rivendita, inizia a produrre con una ricetta propria i biscotti secchi con le mandorle. Il successo a livello locale è immediato. Nel primo decennio del Novecento alla guida dell’azienda arriva Ernesto Pandolfini, già collaboratore di Mattei, che continua nella tradizione del suo predecessore. Da allora ben tre generazioni della famiglia si sono succedute in azienda e i biscotti sono diventati uno dei simboli della toscanità nel mondo.

I fratelli Pandolfini e la loro mamma, credits alessandromoggi.com

E tanti dei momenti più importanti di questa lunga storia sono riuniti in via Porta Rossa 78 a Firenze dove, grazie a un accurato restauro degli spazi, su progetto dell’architetto Carlo Achilli, sono stati messi assieme la “bottega”, dove si possono acquistare i prelibati dolcetti e altre specialità della casa come il “Filone Candito”, la “Torta Mantovana”, i “Brutti Buoni” ,con lo spazio dedicato alla memoria.

Interno del Museo Bottega Antonio Mattei

Il museo, caldo e raccolto, richiama fatti e persone con pannelli esplicativi, foto d’epoca,

confezioni storiche e anche con qualche strumento come l’antica impastatrice che vedete qui.

Impastatrice planetaria, 1900

Un luogo da visitare, non solo per la qualità dei prodotti ma anche per meglio comprendere la tradizione artigianale toscana che vede nel Biscottificio Mattei una punta di eccellenza.

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