Come oramai da diversi anni, siamo all’edizione XVIII, il rientro settembrino è in musica, con il suoni di Settembre in Piazza della Passera. Per quattro sere, dal 10 al 13 settembre, lo spazio oltrarnese della piazza omonima si anima con il jazz contemporaneo, dando spazio ad un festival di respiro internazionale .

Ideato e prodotto da Stefano Di Puccio con la direzione artistica di Alessandro Di Puccio e Momy Manetti di Proscenium, organizzato dall’associazione culturale In Piazza e dall’associazione culturale e scuola di musica jazz Silence JAM, la rassegna si avvale del contributo del Comune di Firenze per le manifestazioni dell’Estate Fiorentina.

L’edizione 2019 vede aggiungersi al tradizionale palco in piazza un nuovo spazio: l’adiacente nuova piazzetta dello Sprone, che dopo decenni di abbandono è stata recentemente riqualificata da Ditta Artigianale che qui nel 2016 ha aperto una caffetteria con cucina e in collaborazione con il Comune di Firenze restituita alla città.

La manifestazione è dedicata quest’anno ad Art Blakey (Pittsburgh, 1919 – 1990), straordinario musicista conosciuto anche con il nome di Abdullah Ibn Buhahina, assunto dopo la sua conversione all’Islam, alla fine degli anni ’40. che occupa un importante spazio nella storia della musica. Il suo spirito innovativo, il grande interesse per il recupero delle radici musicali afroamericane unito all’attenzione alla crescita di giovani talenti, accanto al suo impegno nell’affermazione dei diritti civili del popolo afroamericano e alla sua personale ricerca spirituale e religiosa sono tante caratteristiche che rendono unica la figura di Blakey. Per meglio comprendere la complessità del personaggio Settembre in Piazza della Passera propone alcuni incontri-conferenze, a cura delmusicologo Vincenzo Martorella, durante i quali, oltre alla presentazione del libro dello stesso Martorella Art Blakey. Il tamburo e l’estasi (Arcana edizioni, 2017), saranno discussi temi di carattere extramusicale riguardanti la società americana nel periodo tra il dopoguerra e l’inizio degli anni ‘70.

Il programma di questa edizione 2019 si articolerà su più eventi giornalieri.

Già dal pomeriggio concerti, performance e incontri introdurranno all’evento principale delle 21.15. Sul palco centrale in Piazza della Passera alle 19.00, avremo la rassegna dedicata a giovani musicisti del Conservatorio Cherubini, Siena Jazz e Accademia Musicale di Firenze. Nel secondo palco, allestito nella Piazzetta dello Sprone, dalle 17.15 conferenze e momenti musicali con piccole formazioni.

E ora qualche breve accenno alla programmazione del parco centrale:

Il primo concerto, 10 settembre, è incentrato sulla musica dei Jazz Messengers, una delle formazioni di punta del jazz americano degli anni ‘50 e ‘60, riproponendo i brani più significativi della storia del gruppo.

10.09 | “THE MESSAGE” (La forza dei Jazz Messenger)

Emanuele Cisi – sax tenore

Humberto Amesquita – trombone

Paolo Petrecca – tromba

Nico Tangherlini – piano

Jesper Bodilsen – contrabasso

Adam Pache – batteria

Il secondo, 11 settembre, sarà un tripudio di strumenti a percussione riuniti per riproporre Orgy in Rhythm, disco tra i più entusiasmanti della straordinaria produzione di Blakey, datato 1957 e fuori dal contesto Jazz Messengers.

11.09 |“RYHTHM IN PARADISE” (La spiritualità del tamburo)

Adam Pache, Alessandro Fabbri, Piero Borri – batteria

Alessandro di Puccio – vibrafono

Michele Andriola, Jhon Russo – percussioni

Francesco Maccianti – pianoforte

Jesper Bodilsen – contrabasso

Giulio Ottanelli – sax alto e soprano

Alessandro di Puccio

Il 12 la vocalist Luisella Sordini, in arte solo Luisella, cantante dei Mondo Candido che porta qui il suo primo album da solista “Storie brevi”, una rosa di brani composti e arrangiati per lei da Marco Lamioni, scomparso nel 2017.

12.09 | Luisella in “Storie Brevi”

Con Simone Marrucci – chitarre e direzione musicale

Giacomo Ferrari – tastiere

Alessandro Querci – basso elettrico

Daniele Trambusti – batteria

Un progetto di Marco Lamioni

Luisella

Chiude il festival Venerdì 13, alle 21.15, Barbara Casini con lo Steen Rasmussen Quinteto. Il gruppo, tra i migliori del panorama danese, è un live act molto popolare e si contraddistingue per uno stile unico, definito “jazz brasiliano come pensavi di conoscerlo”.

 

Barbara Casini con lo Steen Rasmussen Quintet

Per tutta la durata della manifestazione sulla facciata di piazza della Passera dietro al palco, prima dei concerti saranno proiettate le immagini di Pierpaolo Florio, tratte dal libro “FIRENZE Q1 ZTL O” (Edizioni Gonnelli, 2018) con una presentazione della giornalista de La Repubblica Laura Montanari: cento fotografie sulla vita dell’Oltrarno suddivise in quattro capitoli dedicati alla vita sociale, il lavoro, gli oggetti e la vita notturna.

SETTEMBRE IN PIAZZA DELLA PASSERA
XVIII edizione

The Big Beat
Tributo a un padre del jazz
Una produzione originale per il centenario della nascita di Art Blakey

10 – 13 settembre 2019

Tutte le serate sono a ingresso gratuito.

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